La missione Rosetta e la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

Rotundi A.

Relazione su invito
III - Astrofisica
Aula A203 - Mercoledì 13 h 09:00 - 13:00
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La sonda Rosetta è stata lanciata nel 2004 e, dopo 10 anni, 6 miliardi di chilometri, e 31 mesi di ibernazione ha raggiunto la cometa 67P/ Churyumov-Gerasimenko, all'insorgere della sua attività, il 6 agosto 2014. Dopo un intenso periodo di mappatura e caratterizzazione del nucleo, è stato selezionato il sito su cui è atterrato con successo il lander Philae, il 12 novembre 2014. Rosetta ha quindi intrapreso la fase principale della missione, osservando la cometa in avvicinamento al perielio, raggiunto nell'agosto 2015, e poi fino a quando la cometa, a 3.8 AU dal sole, non era più attiva. La missione è terminata il 30 settembre 2016, quando Rosetta ha raggiunto la superficie della cometa a bassa velocità permettendone l'osservazione fino a pochi metri prima dell'impatto. La missione Rosetta ha previsto un importante contributo italiano: l'Agenzia Spaziale Italiana ha finanziato 3 degli 11 strumenti montati a bordo della sonda Rosetta, GIADA, OSIRIS e VIRTIS, e 1 dei dieci montati sul lander, SD2. GIADA (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator) ha studiato la dinamica dei singoli grani di polvere emessi dal nucleo della cometa, misurandone massa, velocità, dimensione e densità. OSIRIS (Optical, Spectroscopic, and Infrared Remote Imaging System) ha inviato a Terra spettacolari immagini della cometa caratterizzandone il nucleo e la chioma. VIRTIS (Visible and InfraRed Mapping Spectrometer) ha fornito informazioni sulla composizione e sulla temperatura del nucleo e sui gas presenti nella chioma della cometa. SD2 (Drill, Sample and Distribution) era disegnato per prelevare campioni dal nucleo della cometa e distribuirli agli altri strumenti operativi a bordo di Philae. La cometa, costituita da due lobi, di volume di $18,7 \pm 0,3$ km${}^{3}$, massa di $9,982 \pm 3 \times 10^9$ kg e densità di $533 \pm 6$ kg/m${}^{3}$, si è mostrata morfologicamente molto diversificata. L'emissione di gas e polvere hanno rivelato un rapporto tra polvere e gas di $4 \pm 2$ a 3,7--3,4 AU, poi aumentato fino a circa 7 tra 4,5 e 2,9 AU. L'evoluzione dei tassi di perdita di polvere da 3,7--2,9 AU, di 0,5--15 kg/s, combinati con le altre caratteristiche fisiche sopra riportate, implicano un nucleo piuttosto poroso ($\sim72$--74%) e una nuova definizione di cometa: "palla di polvere ghiacciata" piuttosto che "palla di neve polverosa". Sono state osservate due distinte popolazioni di polvere: gli agglomerati molto porosi con dimensioni di 0,2--2,5 mm e densità $\sim <1 kg>

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