Nella nuova era dell'astrofisica multi-messaggera.

Branchesi M.

Relazione generale
III - Astrofisica
Aula Magna - Lunedì 17 h 12:00 - 13:00
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I rivelatori di onde gravitazionali sono diventati negli ultimi anni dei veri osservatori, portando a scoperte epocali. Per la prima volta, il 14 settembre 2015 sono state osservate dai due rivelatori Advanced LIGO onde gravitazionali dalla coalescenza di un sistema binario di buchi neri. Il 1 agosto 2017 anche l'interferometro Advanced Virgo è entrato in presa dati, accrescendo enormemente la capacità del network composto da tre interferometri di determinare la posizione della sorgente nel cielo. Il 17 agosto 2017, le antenne LIGO e Virgo hanno osservato onde gravitazionali dalla coalescenza di un sistema binario di stelle di neutroni. Tale segnale è stato seguito dopo 1.7 secondi da un debole lampo gamma rilevato dai satelliti Fermi e INTEGRAL. È iniziata la compagna osservativa più estesa della storia dell'uomo che ha coinvolto più di cento strumenti a puntare una stessa zona di cielo. Questo ha portato alla rilevazione di segnali elettromagnetici dalla stessa sorgente delle onde gravitazionali a tutte le lunghezze d'onda, segnando l'inizio di una nuova esplorazione dei fenomeni transienti più energici dell'Universo. L'intervento ripercorrerà le tappe che hanno segnato la nascita dell'astronomia delle onde gravitazionali, dal primo segnale rivelato nel 2015 all'astronomia multi-messaggera, con particolare attenzione alle implicazioni astrofisiche sulla nostra conoscenza di buchi neri e stelle di neutroni e mettendo in evidenza il ruolo della comunità scientifica italiana. Si concluderà con le prospettive per i prossimi anni.

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