La tomografia X di oggetti di grandi dimensioni in situ: il sarcofago egizio di Unmontu.

Albertin F., Bettuzzi M., Brancaccio R., Morigi M. P., Casali F., Picchi D.

Comunicazione
VI - Fisica applicata, acceleratori e beni culturali
Aula 29C-2 - Mercoledì 19 h 09:00 - 13:00
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La tomografia X in situ rappresenta da sempre un'applicazione di indagine diagnostica di difficile realizzazione sia dal punto di vista hardware che software e, non ultimo, dal punto di vista logistico. Grazie all'esperienza acquisita negli anni, il nostro gruppo di ricerca ha realizzato una strumentazione ad hoc per poter eseguire questo tipo di indagini. Presenteremo qui l'esempio dell'indagine tomografica di un sarcofago egizio, databile fra l'VIII e il VII secolo a.C., svolta presso il Museo Civico Archeologico di Bologna. Nonostante le notevoli dimensioni dell'opera (oltre 180 cm di altezza) grazie ai recenti e sostanziali aggiornamenti sia hardware che software della strumentazione, è stato possibile acquisire tutte le proiezioni radiografiche necessarie per la ricostruzione tomografica in sole 17 ore di oltre 165000 immagini e 156 GB. L'elaborazione dei dati ha richiesto diversi giorni di lavoro, ma ha permesso di ottenere una ricostruzione 3D fedele del sarcofago e di analizzare a fondo le tecniche costruttive dell'opera.

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