Il Precision Proton Spectrometer di CMS e le sue prestazioni durante il Run 2

Bellora A. per la Collaborazione CMS

Comunicazione
I - Fisica nucleare e subnucleare
Aula Palazzo dell'Emiciclo - Sala B. Croce - Venerdì 27 h 09:00 - 12:00
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Il progetto del Precision Proton Spectrometer (PPS, precedentemente CT-PPS) è costituito da stazioni di rivelatori di tracciamento e di tempo, poste lungo la linea di fascio del Large Hadron Collider al CERN a circa 200 m dal punto di interazione, su ambedue i lati di CMS. L'obiettivo dell'apparato è la rivelazione dei protoni che, avendo perso una piccola frazione della loro energia nell'interazione, sfuggono al rivelatore centrale rimanendo all'interno dei tubi a vuoto dei fasci. I rivelatori sono collocati in strutture mobili in grado di avvicinarsi a pochi millimetri dal fascio e impiegano diverse tecnologie a stato solido in grado di sostenere alti livelli di irraggiamento (silicio o diamante). La misura della cinematica di questi protoni consente la completa ricostruzione dello stato finale di processi di produzione centrale esclusiva (CEP), in cui gli altri prodotti dell'interazione vengono misurati dal rivelatore centrale di CMS. Viene studiata, in particolare, la produzione di coppie di bosoni vettori, fotoni, leptoni e jet ad alto impulso trasverso, permettendo anche la misura di accoppiamenti anomali o la ricerca di nuove risonanze. PPS ha partecipato alla presa dati nel Run 2 di LHC a partire dal 2016, raccogliendo una luminosità integrata totale di circa 110 fb${}^{-1}$. Verranno descritti i rivelatori utilizzati ed in particolare le prestazioni del tracciatore a pixel 3D, insieme ai primi risultati di fisica ottenuti dall'analisi dei dati raccolti.

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