Deflazione-Decelerazione-CMBR dal cosmo vicino.

Lorenzi L.

Comunicazione
III - Astrofisica
GSSI Ex ISEF - Aula D - Venerdì 27 h 15:30 - 19:00
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Il Big Bang Deflativo, nell'Universo rotante con centro di espansione $VC(\alpha \sim 9^{h}$, $\delta\sim +30^{\circ}$), consisterebbe nella disintegrazione (Big Crush) del nucleo primigenio, per deflazione della forza multi-nucleare centrale ed esclusione dell'interazione gravitazionale, non essendo la gravità mai stata testata sperimentalmente su scala atomica-nucleare-subnucleare. In codesto scenario la primitiva velocità angolare di rotazione darebbe origine al parametro di Hubble. La fisica di un tal nuovo contesto dovrebbe render ragione dell'Universo in espansione decelerata verso $VC$. Un valore +2 del parametro relativistico $q_0$ di decelerazione viene confermato da un'analisi delle magnitudini assolute delle SNe Ia. Ne consegue un Universo in forte decelerazione, di età $t_{0} = 1/3H_{0}$, con una $G$ decrescente col tempo ed un'altissima densità totale, in gran parte dovuta a quella oscura: $\rho_{totale} \sim 2 \times 10^{-28}$ g/cm${}^{3}$ con $\rho_{oscura} \sim 0.998 \times \rho_{totale}$. Nell'Universo rotante con centro di espansione, la CMBR alla temperatura di circa 2.7 K si spiega, anziché col raffreddamento della radiazione del Big Bang, in termini di emissione radiativa da corpo nero del mezzo intergalattico vicino che, casualmente si suol dire, si trova alla temperatura di circa 2.7 K ad una profondità media di $\langle z \rangle \sim 0.0050$, corrispondente a circa 21 Mpc.

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